Convegno Nazionale AIDEA
"TENDENZE NUOVE” NEGLI STUDI ECONOMICO-AZIENDALI
L’EVOLUZIONE DEI RAPPORTI AZIENDA-SOCIETA’

Dipartimento di Studi Aziendali - Università degli Studi Roma Tre
Roma, 14-15 Settembre 2017

Evento realizzato con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Dipartimento di Studi Aziendali

Sessione 5 – Il ruolo delle aziende pubbliche tra competizione e collaborazione

Home Sessione 5 – Il ruolo delle aziende pubbliche tra competizione e collaborazione

Referenti: Aldo Pavan e Riccardo Mussari

Nell’ambito del processo di globalizzazione che caratterizza l’economia mondiale, sempre più si configurano situazioni di competizione tra sistemi paese piuttosto che tra singole organizzazioni. In tale prospettiva, nessun paese può tollerare che particolari settori siano inefficienti. Sovente il sistema delle aziende e delle amministrazioni pubbliche (AP) è stato imputato di costituire un freno se non un ostacolo ai processi di innovazione e di sviluppo sostenibile. Nonostante i numerosi e ripetuti processi di riforma istituzionale, amministrativa, contabile e dei sistemi di controllo questo convincimento permane diffuso e, in parte, suffragato da evidenze empiriche.

Il processo di riforma istituzionale e amministrativa e quello particolare dei sistemi informativi non sembrano essere giunti, in Italia, a un assetto soddisfacente. Gravi problemi emergono soprattutto in termini di coerenza generale del sistema pubblico nazionale: si pensi alla forma parlamentare del livello statale e di quella presidenziale degli enti territoriali, alla riforma costituzionale approvata e sottoposta a referendum, alla tramontata prospettiva federale, alle polemiche e alle incertezze che caratterizzano i metodi elettorali ai diversi livelli di governo. Più nello specifico, le informazioni, di diretta o indiretta derivazione contabile, sono spesso contraddittorie; con frequenza vengono sollevate obbiezioni circa la loro stessa affidabilità. I modelli contabili adottati appaiono disallineati rispetto a quelli prevalenti negli altri paesi a economia sviluppata. Più che di nuove riforme dei sistemi informativi, emerge la necessità di una stagione di razionalizzazione e di conduzione a unità di sistema dei modelli in essere, a servizio delle istituzioni, delle loro articolazioni organizzative e, in ultima analisi, delle comunità di cittadini. Il tema della corruzione ritorna con frequenza nel dibattito e nei provvedimenti legislativi; si ha tuttavia l’impressione che si faccia troppo ricorso a rimedi giuridici più che a quelli sostanziali costituiti dai controlli interni e dalla revisione.

La debolezza delle teorie di riferimento che hanno ispirato i processi di cambiamento fin qui attuati, anche a livello internazionale (New Public Management), è probabilmente una delle cause degli insoddisfacenti risultati conseguiti. Muovendo da questo presupposto, più volte evidenziato in dottrina, questa call sollecita un rinnovato sforzo teorico degli studiosi di discipline aziendali che privilegiano lo studio delle aziende e delle amministrazioni pubbliche.

Lo scenario nel quale le organizzazioni pubbliche operano è complesso. Gli ingranaggi che regolano le relazioni causali fra domanda e offerta di intervento pubblico sono sempre più inestricabili. Prevederne le dinamiche è molto arduo e ciò tende a generare costantemente il rischio di un disallineamento fra attesa di azione ed effettiva capacità di risposta. Programmi e piani pubblici sono rapidamente smentiti dall’incessante e imprevedibile dinamica dei fattori che determinano i bisogni delle comunità tanto a livello domestico che internazionale. Tuttavia, per quanto possa sembrare paradossale, c’è una stretta correlazione positiva tra il carattere d’instabilità dei contesti, ambientali ed organizzativi e la necessità di non lasciare le AP prive di punti di riferimento teorici chiari, testati e condivisi sul piano valoriale, indispensabili per affrontare sfide importanti, improvvise e, spesso, decisive per il bene comune. D’altro canto, quelle aziende sono condizionate dall’ambiente politico, sociale ed economico in cui operano, ma al tempo stesso sono chiamate a condizionarlo, a determinarlo, a farlo. Ciò per almeno due ragioni:

  1. le produzioni pubbliche, specie quando ci riferiamo alla produzione della regolazione e ai
    beni pubblici puri, contribuiscono a definire i caratteri strutturali e valoriali del contesto sociale ed economico dove le AP insieme a tutte le altre aziende si trovano a svolgere le proprie funzioni (si pensi all’istruzione, all’ordine pubblico, alla giustizia, alle infrastrutture, ai trasporti, all’assistenza sociale, alla salute, etc.);
  2. il territorio costituisce l’elemento costitutivo essenziale – anzitutto per le AP territoriali –
    nonché lo spazio fisico entro il quale esse esercitano le loro potestà nei confronti dei soggetti che si trovano (in modo permanente o temporaneo, a seconda dei poteri) e cui interessi rappresentano e tutelano.

Sempre più spesso programmi e politiche pubbliche implicano la realizzazione di attività in territori diversi da parte di AP, aziende private e pubbliche oppure si riconducono a funzioni pubbliche per le quali le responsabilità di intervento sono suddivise fra i diversi livelli di governo. Da ciò deriva che la concreta soddisfazione dei bisogni passa attraverso la partecipazione attiva di altre aziende. Presidiare efficacemente i meccanismi di coordinamento (public governance) ed esercitare la leadership istituzionale e politica anche in modo da favorire la partecipazione dei cittadini ai processi di decisione e attuazione costituiscono possibili soluzioni.

I processi di ammodernamento organizzativi, gestionali e dei sistemi di programmazione e controllo dei risultati, l’armonizzazione dei sistemi contabili devono comunque essere funzionali all’esigenza di garantire l’equilibrio e la compatibilità macro-economica della finanza pubblica e di perseguire l’economicità delle singole aziende che compongono il sistema pubblico.

Tali obiettivi si possono ottenere solo tramite la capacità di indagare e interpretare le complesse relazioni di interdipendenza tra aspetti gestionali, organizzativi, economici e finanziari che si stabiliscono non solo all’interno della singola azienda pubblica, ma anche tra diverse aziende pubbliche e tra queste e le aziende private con e senza scopo di lucro che costituiscono le “reti” attraverso le quali si definiscono le politiche pubbliche e si realizzano i processi produttivi dei servizi pubblici.

Alla luce delle succinte osservazioni che precedono, la presente sessione del Convegno AIDEA 2017 si propone di attrarre contribuiti che si propongano di spiegare le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende e amministrazioni pubbliche. Rilevano tanto le relazioni tra le variabili interne quanto quelle tra le variabili interne e d’ambiente, qualunque sia la natura dei servizi pubblici prodotti e delle funzioni pubbliche esercitate. Le metodologie accettate sono in prevalenza di carattere empirico, qualitativo o quantitativo. Studi di carattere teorico saranno accolti se caratterizzati da innovatività generale, rilevanza e solidità delle premesse, rigore dello sviluppo logico, originalità delle conclusioni. Eventuali trattazioni descrittive devono essere funzionali a ricerche empiriche o speculative o essere relative a fenomenologie totalmente nuove e rilevanti per la comunità scientifica.

Sono previste le track di seguito indicate:

  1. Governance
  2. Innovazione gestionale ed organizzativa nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche
  3. Armonizzazione contabile internazionale e nazionale
  4. Corruzione e sistemi di controllo interno
  5. Creazione di valore pubblico e misurazione dei risultati
  6. Collaborazioni pubblico-privato e Co-produzione
  7. Sanità e servizi alla persona
  8. Aziende non-profit e imprese sociali

Pubblicazione dei contributi

I migliori contributi presentati al convegno potranno essere sottoposti a revisione sulle seguenti riviste con le quali sono in corso accordi per definire fast-track: Azienda Pubblica, Mecosan, Journal of management and governance. Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia Aziendale, Management Control.